16. I fatti
Questa sezione riporta le risposte alle domande più frequenti sul cosa comporterà l’indipendenza per la nazione veneta e il suo popolo.
- Perché l’Indipendenza?
Perché la Venetia deve diventare indipendente.
- Perché “I Veneti” vogliono che la Venetia sia indipendente?
- Cos’è la Venetia indipendente e cos’è la l’indipendenza in Europa?
- Noi abbiamo già un consiglio regionale in Veneto – perché abbiamo bisogno dell’indipendenza?
- Perché ci serve un parlamento veneto con maggiori poteri?
- Sono solo “I Veneti” a volere un parlamento veneto con maggiori poteri?
- Cosa c’è di sbagliato nel modo in cui ora siamo governati?
- Come migliorebbe le cose l’indipendenza?
- Chi vuole l’indipendenza della Venetia?
- Perché chi si oppone all’indipendenza la definisce “secessione”?
Gli oppositori dell’indipendenza amano chiamarla secessione. In realtà, come paese indipendente, con un seggio ai tavoli decisionali dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e di ogni organismo internazionale, la Venetia sarebbe molto meno isolata di quanto non sia ora.
In questo momento noi non abbiamo alcuna rappresentanza diretta in nessuno di questi organismi internazionali e alcuna voce diplomatica nel mondo.
Il parlamento veneto deve poter avere la responsabilità di trattare i temi di importanza globale. “I Veneti” ritengono questo un fatto importante per ritornare a dare al mondo il contributo della tradizionale saggezza che Venezia per secoli ha portato alla causa della pace nel mondo. I veri secessionisti, i veri separatisti sono coloro che vegliono negare ai veneti una voce internazionale.
- Occorre ricordare che la Venetia è stata la Repubblica di Venezia della cui civiltà noi, cittadini veneti, siamo eredi e prosecutori. L a Venetia fu annessa all’Italia nel 1866 con metodi che, anche per quel tempo, furono di totale illeggittimità.
- La Venetia indipendente sarà governata da “I Veneti”?
- Se l’indipendenza è una cosa tanto grande, perché ancora non è avvenuta?
VENETIA: LE RAGIONI DELL’INDIPENDENZA
A cura del movimento politico “Veneti”
Introduzione di Gianluca Busato
|
|
 |
|